{"id":74,"date":"2024-09-18T17:03:21","date_gmt":"2024-09-18T15:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/?page_id=74"},"modified":"2024-09-18T17:03:22","modified_gmt":"2024-09-18T15:03:22","slug":"cenni-storici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/","title":{"rendered":"Cenni storici"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p><strong>\u00c8 bellissimo qui, mi hanno mandato in Val di Susa!<\/strong><\/p><cite>Checco Zalone &#8211; Quo Vado<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size\"><em><strong>Cenni storici<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comparsa dell\u2019uomo sul territorio della Valle di Susa e la formazione dei primi nuclei insediativi di un certo rilievo si colloca tra la met\u00e0 e la fine del V millennio a.C., come testimoniato dai siti neolitici della Maddalena e di S. Valeriano. Nel III millennio a.C. si assistette al passaggio graduale verso l\u2019Et\u00e0 del Bronzo, al termine della quale dovette iniziare, probabilmente, un primo utilizzo sporadico dei valichi del Moncenisio e del Monginevro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal VI secolo a. C. in poi si verificarono le prime invasioni delle popolazioni galliche. Alcuni secoli pi\u00f9 tardi l\u2019area valsusina e la pianura torinese a ridosso dell\u2019imbocco delle valli alpine era abitata dai Taurini, un popolo di ceppo ligure, ma con elementi culturali di influenza celtica, stanziati in insediamenti montani o comunque subalpini fondati gi\u00e0 precedentemente al popolamento gallico della pianura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel II secolo a.C. inizi\u00f2 l\u2019occupazione romana del Piemonte, operata con modalit\u00e0 differenti a seconda delle popolazioni con cui via via Roma entr\u00f2 in contatto. Le popolazioni coziane, insediate in Valle di Susa, scelsero la via dell\u2019amicizia con la nuova potenza, stipulando un \u201cfoedus\u201d che consent\u00ec loro una graduale integrazione nella romanit\u00e0. A testimonianza del patto stipulato venne eretto, nel 13 a.C., l\u2019arco di Augusto a Susa. I romani, inoltre, imposero a Cozio la sistemazione delle vie di transito alpino, attraverso la costruzione della strada romana delle Gallie sul sito della precedente pista celtica. Dopo la sistemazione coziana, la via valsusina che conduceva attraverso il Monginevro divenne un asse portante delle comunicazioni tra l\u2019Italia, la Gallia e l\u2019area renana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal III secolo d.C. anche la Valle di Susa e il torinese risentirono della crisi generalizzata che colp\u00ec l\u2019Impero. All\u2019inizio del V secolo, poi, la regione subalpina occidentale fu interessata da importanti vicende militari: tra il 400 e il 410 si assistette alle invasioni dei Visigoti, degli Ostrogoti e degli eserciti imperiali in lotta. Proprio in questo periodo il controllo dei valichi valsusini venne assunto da popolazione Bagaude, costituite perlopi\u00f9 da bande di contadini e diseredati che dalla Gallia compivano scorrerie nell\u2019area della Provenza e del torinese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul finire del VI secolo l\u2019intera area del torinese cadde sotto la dominazione dei Longobardi, che conquistarono Torino nel 570, mentre sul confine delle Alpi si attestarono i Franchi. La regione convergente sulla Torino longobarda fu segnata da questa vicinanza. Due volte nel corso dell\u2019VIII secolo, prima dell\u2019invasione definitiva, gli eserciti franchi avevano sconfitto quelli longobardi, ma soprattutto da tempo i Franchi si erano installati in Valle di Susa: \u00e8 del 726 la fondazione dell\u2019abbazia di Novalesa ad opera di Abbone, un nobile merovingio, funzionario del regno franco; \u00e8 nella bassa Valle di Susa, probabilmente nell\u2019area tra Caprie e Chiusa San Michele, che venne costruito il sistema difensivo delle chiuse, una serie di fortificazioni complesse che cedette nel 773 lasciando libero il passo a Carlo Magno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 921 e il 972 i Saraceni furono una presenza costante sui valichi e sui percorsi alpini e all\u2019inizio di questa fase si collocano le devastazioni di Novalesa e della piana di Oulx, che videro la fuga dei monaci novaliciensi e una forte contrazione degli insediamenti, soprattutto nell\u2019alta valle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 940 e il 945 si intesificarono le azioni militari di Arduino il Glabro, marchese di Torino, che portarono alla liberazione della Valle di Susa e dei suoi valichi dalle scorrerie e dal brigantaggio. Ad Arduino succedettero il figlio primogenito Manfredo e il figlio di quest\u2019ultimo, Olderico Manfredi, fondatore dell\u2019abbazia di San Giusto di Susa (1029) e padre della contessa Adelaide. Essa divenne di fatto l\u2019erede della marca di Torino, divenuta una dominazione al cui titolare l\u2019imperatore delegava il controllo del principale valico alpino, il Moncenisio. Adelaide ebbe tre matrimoni, l\u2019ultimo dei quali, con Oddone di Moriana, consent\u00ec alla casata dei Savoia il fondamentale scavalcamento delle Alpi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pur non conservando personalmente il titolo marchionale, Adelaide mantenne nelle proprie mani il potere di fatto fino alla sua morte, avvenuta nel 1091. Gli arduinici mantennero a Torino, sede episcopale e capoluogo ufficiale della circoscrizione, il centro del loro potere, puntando altrove su radicamenti signorili. La valle di Susa fu uno di questi luoghi, che serv\u00ec pi\u00f9 tardi ai Savoia per presentarsi come i pi\u00f9 accreditati pretendenti alla successione di Adelaide. Della valle essi fecero l\u2019unica base di dominio al di qua delle Alpi per tutto il corso del XII secolo e oltre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, nell\u2019area dell\u2019alta Valle di Susa si insediarono stabilmente, a partire dal 1070 e in modo pi\u00f9 definitivo dal 1189, i conti di Albon \u2013 futuri Delfini \u2013 famiglia originaria della Borgogna come i Savoia e anch\u2019essa interessata al controllo dei valichi alpini. In quest\u2019area essi trovarono gi\u00e0 una certa organizzazione: le diverse comunit\u00e0 infatti erano da tempo solite riunirsi, essenzialmente per discutere la ripartizione dei tributi e delle spese di difesa del territorio (antico francese escartonner).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Brianzonese gli escartons erano cinque: Oulx, Casteldelfino, Pragelato, Ch\u00e2teau Queyras e Brian\u00e7on, i quali decisero di raggrupparsi fra loro, costituendo l\u2019assemblea del grande escarton brianzonese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1349 il Delfino Umberto II, trovatosi senza eredi ed in una situazione finanziaria disastrosa, decise di donare i propri possedimenti all\u2019erede del re di Francia e di ritirarsi in convento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte sabaudo la situazione non fu meno complessa. Dopo un\u2019iniziale fase di lotte dinastiche, i successori di Adelaide rinsaldarono il potere signorile sulle terre dal Moncenisio alla bassa valle di Susa e sulla&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikivoyage.org\/wiki\/Valle_d'Aosta\">Valle d\u2019Aosta<\/a>, vincendo le resistenze di alcuni poteri laici e religiosi. Con Umberto III il Beato (1148-1189) consolidarono la propria presenza e ottennero il favore imperiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La politica espansionistica sabauda raggiunse nuovi e notevoli successi con Tommaso I (1189-1233), che riusc\u00ec anche ad ottenere il titolo di vicarius totius Italiae da parte dell\u2019Imperatore Federico II. Nel corso del XIII secolo si verificarono violenti contrasti tra il ramo principale della famiglia e i Savoia Acaja, risoltisi con una divisione tra i territori piemontesi che rimanevano sotto la diretta giurisdizione della contea di Savoia (la valle di Susa), e quelli che entravano a far parte di un primo nucleo di dominio autonomo pedemontano, la quale dur\u00f2 fino al 1418.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La temporanea fine delle lotte dinastiche port\u00f2 ad un periodo di prosperit\u00e0, in cui si collocano anche le riforme operate da Amedeo V. Alla morte di Amedeo V si ebbero alcuni decenni di stasi politica, mentre dalla seconda met\u00e0 del Trecento si assistette ad un periodo di nuova, forte espansione, vissuta grazie agli accorti governi di Amedeo VI, detto il Conte Verde (1343-1383), Amedeo VII (1383-1391), il Conte Rosso e Amedeo VIII (1391-1451).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dominio venne ristrutturato e imperniato su due capitali, Torino e Chamb\u00e9ry. In questo periodo i conti di Savoia ottennero il riconoscimento del titolo ducale, concesso dall\u2019Imperatore Sigismondo nel 1416. I primi segni di crisi si manifestarono a partire dal 1434, quando Amedeo VIII \u2013 che venne eletto antipapa con il nome di Felice V \u2013 si ritir\u00f2 nel suo castello di Ripaille sul lago di Ginevra, lasciando il governo al figlio Ludovico (1434-1465). Il lento decadimento si arrest\u00f2 solo con Emanuele Filiberto nella seconda met\u00e0 del Cinquecento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1536 inizi\u00f2 l\u2019occupazione francese, che si protrasse fino al 1559. Per la Valle di Susa, soggetta al transito continuo degli eserciti in lotta, fu un periodo di estrema difficolt\u00e0. Nel medesimo periodo, infatti, si assistette all\u2019emergere delle lotte religiose. Gi\u00e0 dal XIII secolo la presenza valdese si attest\u00f2 in modo significativo nella valle di Pragelato e, in misura minore, in alta Val di Susa. Nel 1532 i valdesi aderirono alla riforma e, gradualmente, i predicatori itineranti vennero sostituiti da pastori sposati ed insediati stabilmente in un determinato luogo. Da questo momento in poi, grazie anche alla predicazione di alcuni collaboratori di Calvino giunti da Ginevra, le popolazioni dell\u2019alta Valle del Chisone e parte di quelle dell\u2019alta Valle di Susa aderirono in massa alla riforma calvinista. La reazione del governo francese non si fece attendere: negli anni 1555-1560 presso il Parlamento di Grenoble furono giudicati i primi eretici, condannati al rogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tardo Cinquecento vide il susseguirsi di ben otto guerre di religione (1562-1590), che ebbero come indiscussi protagonisti Fran\u00e7ois de Bonne, duca di Lesdigui\u00e8res e capo del partito ugonotto, e Jean Arlaud detto La Cazette, capo del partito cattolico, fino a che quest\u2019ultimo venne ucciso nel 1591 dai sicari del Lesdigui\u00e9res.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019editto di Nantes, firmato nel 1598, pose fine alle lotte religiose, accordando la libert\u00e0 di culto per i riformati. Tuttavia la sua revoca ad opera di re Luigi XIV nel 1685 riport\u00f2 il caos nelle valli: vennero espulsi i ministri del culto, vietate le pubbliche adunanze e rasi al suolo i templi. I riformati del Delfinato e quelli provenienti dai territori del duca di Savoia vennero costretti all\u2019esilio dalle loro terre a Ginevra e Prangins, sul Lemano, ma nel 1688 decisero di tentare il rientro: guidati da Henri Arnaud ripercorsero il cammino a ritroso, rientrando armati in patria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le alterne vicende legate alla Guerra di Successione Spagnola portarono alla vittoria piemontese e alla stipula del Trattato di Utrecht del 1713, con il quale l\u2019alta Valle di Susa fu riunita alla bassa, entrando cos\u00ec a far parte del ducato di Savoia e poi del regno di Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019annessione dell\u2019alta Valle di Susa non fu per\u00f2 indolore: gran parte delle popolazioni locali contrastarono pi\u00f9 o meno apertamente il passaggio dalla Francia al regno sabaudo, spingendo i francesi a tentare pi\u00f9 volte la riconquista dei territori perduti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scontro pi\u00f9 significativo si ebbe nel corso della guerra di successione austriaca (1742-1748) quando nel 1747, nella memorabile battaglia dell\u2019Assietta, 7.400 soldati piemontesi, dopo un\u2019epica resistenza, riuscirono ad avere la meglio su 20.000 uomini dell\u2019esercito francese riportando una storica vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la Rivoluzione Francese e il periodo napoleonico il territorio valsusino fu nuovamente coinvolto in vicende belliche. A questo periodo risalgono la risistemazione della strada del Monginevro e la costruzione dell\u2019attuale strada del Moncenisio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pieno Ottocento vide l\u2019intensificarsi del transito turistico e commerciale attraverso la valle, in primo luogo grazie alla costruzione della ferrovia. La prima tratta, che collegava Torino a Susa, fu inaugurata nel 1854; tre anni dopo furono avviati i lavori per il tratto Bussoleno-Bardonecchia e per il traforo del Fr\u00e9jus, che fu inaugurato nel 1871. Proprio a causa della lentezza dei lavori per il traforo del Fr\u00e9jus si decise di provvedere in modo temporaneo ad una connessione rapida tra la valle di Susa e la Maurienne: tra il 1866 e il 1868 venne costruita la ferrovia Fell che collegava Susa e Saint Michel de Maurienne attraverso il valico del Moncenisio, la quale per\u00f2 rest\u00f2 in funzione per soli tre anni, venendo smantellata all\u2019apertura del traforo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la presenza militare si intensific\u00f2 nella seconda met\u00e0 del secolo XIX, quando gli alti comandi militari iniziarono ad interessarsi in particolare alle zone di Claviere e del Moncenisio a seguito dell\u2019inasprimento dei rapporti con la Francia. Dopo il 1860, con la cessione della Savoia alla Francia, inizi\u00f2 la realizzazione del nuovo sistema difensivo al colle del Moncenisio, divenuto luogo di confine. Alla fine del XIX secolo il monte Chaberton, che sovrasta gli abitati di Cesana e di Claviere, fu ritenuto il luogo pi\u00f9 adatto per edificare un sistema fortificato, la cui costruzione fu avviata nel 1898. Subito dopo la proclamazione dell\u2019intervento dell\u2019Italia nella seconda guerra mondiale (11 giugno 1940) uno dei punti nevralgici del conflitto si rivel\u00f2 essere proprio la zona del confine italo-francese. Il 21 giugno i francesi, passati al contrattacco, distrussero con la loro artiglieria sei delle otto torrette di cui era dotato il forte, sulle quali erano posizionate le bocche da fuoco, compromettendone l\u2019utilizzo per sempre. Con la firma del trattato di pace del 1947 furono rivisti i confini fra Italia e Francia: lo Chaberton e la piana del Monginevro furono compresi nel territorio francese, mentre l\u2019abitato di Claviere avrebbe dovuto rimanere integralmente in Italia: in realt\u00e0 fino al 1973 la linea di demarcazione tagli\u00f2 in due il comune. Anche il territorio del Moncenisio, infine, fu ceduto alla Francia fissando la frontiera all\u2019imbocco della piana di San Nicolao.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size\"><em><strong>Lingue parlate<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre all\u2019italiano, in Valle di Susa \u00e8 diffuso l\u2019uso del piemontese. Inoltre nei paesi gli anziani parlano dialetti appartenenti all\u2019area linguistica dell\u2019Occitano sul versante destro, a quella franco-provenzale su quello sinistro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-large-font-size\">&nbsp;<em><strong>Tradizioni<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte sono le tradizioni ancora vive in quest\u2019area alpina. Ad esempio in occasione delle feste patronali, la parte centrale della Valle di Susa e la Valcenischia si animano con antichi riti \u2013 forse di origine pre-cristiana e poi assorbiti nella tradizione cattolica \u2013 molto interessanti da vedere. A Chiomonte, in occasione di S. Sebastiano viene fatta ballare un\u2019alta struttura a forma ovoidale, chiamata Puento. A Giaglione, San Giorio e Venaus, in occasione delle due feste patronali (rispettivamente S. Vincenzo, S. Giorio e S. Biagio-S. Agata), si pu\u00f2 assistere alla simbolica danza delle spade effettuate da guerrieri con copricapi a fiori, chiamati Spadonari. Sono accompagnati dalle priore vestite con il tradizionale costume da \u201csavoiarda\u201d e a Giaglione dal \u201cbranc\u201d, alto palo adornato di fiocchi e simboli che viene portato sul capo da una giovane. Venaus replica la danza delle spade in occasione della festa della Madonna delle nevi la prima settimana di agosto, nella frazione montana di Bar Cenisio. A Mompantero a fine gennaio la borgata Urbiano vede la rappresentazione della caccia a un uomo vestito da orso, in occasione di S. Orso. A Novalesa il 13 marzo invece si tiene la Processione di S. Eldrado, nella quale la comunit\u00e0 prega per il santo abate della celebre Abbazia benedettina portando in processione la Cassa argentea del Santo, una urna-reliquiario del XIII\u00b0 secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tratto da Wikipedia<br>Autore immagine:<\/em><em>&nbsp;Isiwal\/Wikimedia Commons\/CC BY-SA 4.0, CC BY-SA 4.0,&nbsp;<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=43979660\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=43979660<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 bellissimo qui, mi hanno mandato in Val di Susa! Checco Zalone &#8211; Quo Vado Cenni storici La comparsa dell\u2019uomo sul territorio della Valle di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":82,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-74","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cenni storici - Valsusa nel Cuore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Cenni storici - Valsusa nel Cuore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00c8 bellissimo qui, mi hanno mandato in Val di Susa! Checco Zalone &#8211; Quo Vado Cenni storici La comparsa dell\u2019uomo sul territorio della Valle di &hellip;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Valsusa nel Cuore\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-09-18T15:03:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/\",\"url\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/\",\"name\":\"Cenni storici - Valsusa nel Cuore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg\",\"datePublished\":\"2024-09-18T15:03:21+00:00\",\"dateModified\":\"2024-09-18T15:03:22+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707,\"caption\":\"Immagine Valle di Susa - Wikipedia\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Cenni storici\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/\",\"name\":\"Valsusa nel Cuore\",\"description\":\"Promozione e valorizzazione della ricettivit\u00e0 extralberghiera della Val di Susa.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#organization\",\"name\":\"Valsusa nel Cuore\",\"url\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Senza-titolo-1-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Senza-titolo-1-1.png\",\"width\":457,\"height\":452,\"caption\":\"Valsusa nel Cuore\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Cenni storici - Valsusa nel Cuore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Cenni storici - Valsusa nel Cuore","og_description":"\u00c8 bellissimo qui, mi hanno mandato in Val di Susa! Checco Zalone &#8211; Quo Vado Cenni storici La comparsa dell\u2019uomo sul territorio della Valle di &hellip;","og_url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/","og_site_name":"Valsusa nel Cuore","article_modified_time":"2024-09-18T15:03:22+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1707,"url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/","url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/","name":"Cenni storici - Valsusa nel Cuore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg","datePublished":"2024-09-18T15:03:21+00:00","dateModified":"2024-09-18T15:03:22+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Susa_valley_from_Sacra_di_San_Michele-scaled-1.jpg","width":2560,"height":1707,"caption":"Immagine Valle di Susa - Wikipedia"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/cenni-storici\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Cenni storici"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#website","url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/","name":"Valsusa nel Cuore","description":"Promozione e valorizzazione della ricettivit\u00e0 extralberghiera della Val di Susa.","publisher":{"@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#organization","name":"Valsusa nel Cuore","url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Senza-titolo-1-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Senza-titolo-1-1.png","width":457,"height":452,"caption":"Valsusa nel Cuore"},"image":{"@id":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/74","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/74\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81,"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/74\/revisions\/81"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valsusanelcuore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}